Conoscere i tassi di cambio

Nel mondo esistono circa 185 monete, ma le più importanti sono quattro: il Dollaro statunitense, l’€uro, lo Yen giapponese, la Sterlina inglese.

Una moneta è influenzata da moltissime variabili: dagli scambi commerciali, dagli investimenti che sono a loro volta influenzati dai tassi di interesse, dai movimenti speculativi sui cambi da parte degli operatori.

I tassi di cambio rappresentano la quantità di moneta che serve per acquistare altra moneta: ad esempio quanti dollari servono per acquistare 1 euro o viceversa. I cambi dipendono dall'incontro tra la domanda e l’offerta sul mercato valutario, chiamato Forex; particolare mercato finanziario in cui operano individui, banche commerciali, società e imprese, fondi di investimento e banche centrali, 7 giorni su 7, 24 ore al giorno.

Negli ultimi anni la dimensione del Forex è aumentata notevolmente, superando i 5000 miliardi di $ scambiati al giorno (per fare un paragone, il PIL italiano è di circa 2000 miliardi di $).

Ciò che più ci interessa sapere è come incide il tasso di cambio sui nostri investimenti.

Ipotizziamo che il cambio euro-dollari (EUR/USD) sia pari a 1,05: ciò significa che sono necessari 1,05 dollari per acquistare 1 euro.

Per noi italiani, la moneta che conta è l’euro, proprio perché guadagniamo in euro, consumiamo e acquistiamo in euro, investiamo in euro comprando anche altre valute, principalmente il dollaro.

Quando si investe nella Borsa americana, stiamo infatti investendo in dollari, quindi le oscillazioni del cambio possono rappresentare un vantaggio o uno svantaggio. Esempio:

Se avessimo investito 1000€ sulla borsa americana con un tasso di cambio a 1,05 avremmo acquistato 1050 $. Supponiamo che la borsa americana non abbiamo avuto nessun rendimento, al fine di semplificare al massimo. Oggi, 18 settembre, il tasso di cambio eur\usd è pari a 1,18. Noi come investitori, che abbiamo in questo momento 1050 dollari, a causa della fluttuazione del cambio, avremmo un controvalore in euro di 898€. Il passaggio del cambio da 1,05 a 1,18 in questo caso è stato sfavorevole, dato che il dollaro si è indebolito sull’euro e noi avevamo investito in dollari!

Teniamo presente che il cambio sarebbe potuto andare anche nella direzione opposta, ad esempio a 1,00. Per concludere: - conoscere il tasso di cambio permette di capire meglio le oscillazioni degli investimenti poiché ne sono influenzati;

- negli investimenti non è consigliabile sovraesporsi rispetto alla propria valuta nazionale;

- investire tuttavia in altre valute, non significa solamente aumentare il rischio, bensì, se fatto nel giuste proporzioni, attuare una diversificazione valutaria, elemento imprescindibile di costruzione del portafoglio.

Alla prossima pillola di pianificazione finanziaria e ricorda: “investire è costruire”.

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