GameStop: giocare in borsa.


Nella cronaca borsistica di questa settimana risalta la vicenda di Gamestop azienda statunitense che ha letteralmente sconbussolato il mercato con la sua performance stellare. GameStop è il più grande rivenditore di videogiochi nuovi e usati con negozi in tutto il mondo, compresa l’Italia. La crisi tuttatavia ha colpito l’azienda, ben prima del Covid, costringendola a licenziamenti e chiusure di diversi negozi.

Tuttavia, soprattutto in questi ultimi giorni, le azioni di GameStop hanno vissuto una rapida salita del loro valore e tutto grazie ad un gruppo coordinato di utenti raccolti su un forum online che ha deciso di comprare in massa le azioni. Questa vicenda, che probabilmente non è l’unica, ma che vista la sua portata virale spicca maggiormente, rimarrà sicuramente nella storia come la battaglia tra Davide e Golia, da una parte gli Hedge Fund, fondi speculativi, dall’altra i piccoli investitori. Personalmente non è mia intenzione schierarmi da nessuna delle due parti ma fare un ragionamento molto semplice: per chi mi conosce infatti, sa che le operazioni “speculative” non sono la mia materia, le ritengo piuttosto pericolose e addirittura controproducenti soprattutto se effettuate su larga scala.

Questo “giocare” con le aziende è purtroppo un fenomeno che sta crescendo in questi anni e le piattaforme di trading che permettono di scommettere al rialzo e al ribasso sui titoli hanno facilitato le operazioni. Tutta questa vicenda, a mio parere, dovrebbe invece farci riflettere: infatti l’unica a non divertirsi in questo gioco è proprio l’azienda GameStop che i problemi, con dipendenti e negozi, li ha per davvero. E ricordiamoci anche che con alcuni strumenti ci si può anche far male, vedi alcune azioni del 2000.


"investire è costruire" Giorgio

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